Schegge di solitudine…
Pubblicato in Schegge, Pensieri liberi | Stampa questo articolo |Quando si è soli? Ci si può sentire soli; si può essere soli; si può scegliere di essere soli; si può essere forzamente soli; si può vivere soli; si può pensare di essere soli; si è sempre soli… Nel vivere le quotidiane esperienze, spesso ci si lamenta del troppo caos che ci circonda, si crede di essere troppo interconnessi e si cerca l’interconnessione con tutto, una notizia, un incontro un cercare continuo un contatto con qualcuno, con qualcosa per non essere in verità mai soli anche se non lo si vuole ammettere. Ma soli lo siamo sempre ?Soli come io, come unità, come esseri che per vivere, per crescere devono necessariamente essere non soli. Oggi noi siamo in grado di capire quando e quanto siamo soli?
Frutto di un periodo in cui molte delle connessioni cui quest’Αερικό è abituato sono interrotte, questa riflessione non ha una soluzione definitiva, non può averla pena la fine dell’Αερικό stesso. Interrompere le connessioni ecco il modo per capire cosa sono le esigenze primarie, quelle senza le quali non si è più se stessi. Spenta la poco più che inutile televisione, raro l’accesso alla nuova illusione della perenne connessione che è internet, amici e conoscenti raggiunti con le poche lettere che un messaggio di testo inviato nell’immensità dell’etere consente ci si ritrova soli. Mi ritrovo solo con me stesso, con le paure, le angosce, le nuove sfide, in una neutra stanza dalle pareti bianche. La quotidianità di un gesto, di un sorriso, di uno scontro, spariti al loro posto il silenzio del mio io. Inusuale è come ci si sente o come si percepisce il mondo intorno, voci, rumori di anime inquiete nei loro affanni trapassano la finestra, le mura e portano nei miei pensieri, ai miei sensi l’esistenza del mondo. Un amico mi dice che la solitudine è il lato oscuro, la faccia triste della libertà gli credo perché è così che mi sento. Nato libero, ma impossibilitato a cresce nella solitudine. Preferire un ergastolo alla libertà se questa equivale ad una solitudine è per me la risposta. Le risposte quelle definitive sono il frutto di una prova, la prova l’ho cercata ? No, la prova come tutte le prove vere delle vita è capitata. Stolto sarei in principio, se non accettassi ciò che la prova mi mostra, la solitudine non è nel mio io. Il lato oscuro della mia libertà è per me l’aberrazione della libertà stessa, il permanere in quel lato oscuro mi impedisce di vivere. Il mio sole ho necessità del mio sole, del mio sole lontano e non della mia solitudine, quella la lascio a coloro che la cercano solo perché non hanno un sole in cui completarsi; solo perché si illudono di sfuggire al loro io; solo perché non sanno che soli non si è mai, solo perché ….. iesce sole!
(© Αερικό Αθήνα, Anno a Nativitate Iesu Christi MMVII die V mensis Ianuarii)
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