La radio
Pubblicato in Schegge | Stampa questo articolo |La radio compagna sottovalutata nei tempi dell’amore liquido, delle connessioni internet a xxxx Mb/s. Tutto scorre senza un attimo di pausa per essere apprezzato. Poi capita di essere soli e di avere come unica compagna una radio, no persone, no TV, no PC, no Internet, nulla, tu una stanza per ora vuota ed una piccola radio grigia. Non chiede molto per funzionare solo due piccole batterie AAA nella moderna classificazione delle cose, ma dona molto, dona voci, dona musica, dona un pò di compagnia ma più ancora dona la possibilità di un pò di pace con se stessi. Senza distrazioni di sorta ti trovi a pensare, a volare con la fantasia di un bambino ormai grande. Ti scopri a guardare un muro bianco steso su di una piccola branda che in questi tempi ti accoglie per il sonno ristoratore, dopo giornate passate a lottare con mille cose nuove, con mille nuovi problemi da risolvere e lei lì, piccola radio grigia ti guarda dolce e ti dona quel pò di compagnia che ti fa sentire meno solo.
Radio, mille avranno parlato di lei mille altri avranno scritto. Io non posso che dirle grazie di esserci, grazie di farmi tornare al mondo in cui tutto è possibile, lì dove i sogni e le cose belle non finiscono all’alba del nuovo dì. Grazie…
(© Αερικό Αθήνα, Anno a Nativitate Iesu Christi MMVII die XVII mensis Februarii)
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