La striscia nera
Pubblicato in Schegge, Pensieri liberi | Stampa questo articolo |05:45 Sveglio, come mi capita da molto tempo per i tumulti in cui sono precipitato, in cui mi hanno precipitato. Oggi però è un giorno diverso, oggi saremo solo io e lei. L’ho preparata ieri, vestita di scarpe nuove per portarmi lì dove ora è casa. Ne faremo di strada, ma non ci tradiremo come mai ci siamo traditi in tutti questi anni, no tu non lo farai io non lo farò.
06:00 Colazione fatta, le altre cose messe lì dove devono, mentre lei è nel buio che mi aspetta pronta.
06:15 Vesto la seconda pelle e mi preparo. Ho ansia ? Ho paura ? No, nulla perché so chi è, perché so cosa è. Lei non è una “sciaquetta”, non è una con cui scherzare, non è una che gioca, è una Signora nulla a che vedere con una Suzuki che so classe gsx, Yamaha classe r o altro, lei è una che non ti prende in giro, non ti tradisce. Mi sento chiamare, mi chiama, sento la sua anima che mi chiama…sono pronta sono qui per te. Sono qui per darti la mia mano come sempre, sono quei per farti risalire come sempre.
06:30 Apro la porta del garage, il blu elettrico è evidente anche nel buio del luogo, mentre un brivido dolce e caldo mi corre lungo la schiena. E’ la sua anima, è la mia anima che ancora una volta si uniscono nel luogo dove ho tanto gioito e dove gioia non c’è più, nel luogo dove ora qualcuno che mi vuole bene piange la mia partenza. Check ? le chiedo mi risponde dolce sali stupido e fidati di me. Le affido la mia vita perché la mia anima l’ha già. Giro la chiave, luci accese, premo start e lei c’è nella sua pienezza nella sua bellezza.
06:45 Via, via io e te, via tu ed io. Veloci dove la striscia nera ci aspetta.
07:00 Ci siamo, l’abbiamo sotto di noi, la mordi come sai, con la fierezza e la pienezza di una signora, la signora che sei. Stabile e sicura mi porti attraverso verdi valli dove un Gufo mi appare di sfuggita, e la tua dolcezza mi permette di perdermi in nuovi pensieri, in nuovi sogni, nei mie sogni che non ci sono più. Mi dici non preoccuparti sono qui sono tua per sempre, come sempre ti porto verso lidi sicuri anche nella tempesta. Ma quanto dura un sogno mi chiedo, quanto dura l’attesa di un sogno ? Quali sono i miei sogni spezzati ? Quali quelli appena nati ? Quali quelli che stanno nascendo ? Mah, risposte poche a molte domande, certezze nessuna tranne quella di te. Guidare non è necessario, dolcemente ti inserisci nelle curve, agile ti fletti, sinuosamente ti lasci alle spalle il luogo dove sei vissuta, proiettata verso un futuro scelto da noi, ma scelto !
I chilometri scorrono e dietro di noi non lasciamo solo parti della striscia nera ma anche pensieri, speranze, sogni. Il bello di questo viaggio è che sono solo con lei a pensare a quello che mi succede a quello che ci succede… intanto prima di Bari, prima meta del nostro correre, mi rendo conto che qualcosa cambierà, una scelta ? No, quella è stata fatta, forse una svolta, si quella di scrivere queste idee, dargli corpo e ragione di vita ma anche altro…
09:00 Uno scortese barista mi accoglie in una stazione di servizio a pochi chilometri dalla meta di oggi. Bevo una cosa che lui chiama caffè ed io definisco “na ciofeca”, e gli restituisco il favore della sua scortesia posando il casco bello pieno di piccoli insetti sul suo splendente bancone, sta per nascere qualcosa ma è lei come al solito che mi chiama e mi dice dolcemente lascia perdere tu sei un altro uomo ora, ora sei altrove…
09:20 Arrivo al porto, prendo il mio biglietto e ti lascio riposare mentre incontro un amico prima di posarti dolcemente nella pancia metallica della grande balena blu…
11:30 Siedo liberatomi della seconda pelle alla poppa della balena, dove una fiera bandiera della nazione che mi ha adottato, si svolge al vento della mia nazione. Ora devo solo attendere per continuare su un’altra striscia nera il mio viaggio insieme a te. Intanto mi siedo al sole, ai raggi di quel sole che mi sciolgono l’invero che ho dentro. Molte cose sono cambiate lungo il mio viaggio, ho capito tanto e che dire lei ci sarà sempre e per sempre lungo tutte le strisce nere che percorreremo insieme, lungo tutte le strade che ancora mi separano dai miei sogni, tutti i sogni passati, presenti, futuri. Inizio a leggere un libro di cui certo scriverò intanto, sento però la sua anima che mi parla ancora anche se è lì sotto nel buio che dorme, per dirmi, per stendermi ancora una volta una mano tesa, la mano tesa che mi hai dato ed ora io sto risalendo…
18:30 Tra l’Albania e le prime isole Elladiche mi godo un tramonto bellissimo, di colori vermigli come l’alba di cui ho già scritto. La scia della nave si perde all’orizzonte e le nuvole fanno fatica a coprire il sole posso dire invece che alla spalle c’è la tempesta difronte il sereno, o così mi illudo che sia. Il sole comunque non si fa battere e con questa convinzione mi preparo alla notte.
05:00 Sveglio, mi vesto e mi accorgo che non sarà una lunga e comoda passeggiata, ma nuvole nere scruto all’orizzonte, lei è tranquilla e mi rende tranquillo.
06:00 Siamo fuori dalla pancia metallica, pronti ad affrontare una nuova striscia nera che ci porterà sino a casa, il tempo è nero inizia a piove, mi mancano 220km ma saranno 220km di pensieri e di pioggia, pioggia e pensieri come non ne ho vista da tempo. Via, andiamo, ci siamo, esistiamo.
08:40 Mi avevano detto che nella terra di Omero pioveva si e no tre volte l’anno ma mi sa che qualcuno non ha chiuso i rubinetti, sono zuppo, lei mi guarda felice, stanchina ma felice siamo a casa la sua nuova casa, le piace e mi rassicura, abbiamo preso tanta acqua ma ci ha fatto bene ora sappiamo cosa vogliamo, chi vogliamo e perchè. Il tempo è nostro ora, ed anche se continuerà a piovere questa settimana ora siamo quì ed è quì che vinceremo ogni paura, ogni illusione e realizzeremo il nostro sogno. Io non ti tradirò come tu non mi hai tradito, unica tra tante.
(© Αερικό da qualche parte tra Bari e Πάτρας, Anno a Nativitate Iesu Christi MMVII die XΧ mensis Maii)
P.S. Ieri 26.05.07, dopo una settimana è di nuovo uscito il sole nella terra di Omero, ma non abbiamo avuto paura di camminare io e lei in questi giorni perchè la vita è nostra e qui ci sentiamo a casa. Il sole è uscito, la pioggia ha lavato e lavato e lavato tutto, perchè prima o poi il sole esce sempre.
P.P.S La data di pubblicazione di questo scritto caro lettore, è postuma alla sua scrittura.
Popolarità: 8%
Indice di gradimento


(2 voti, media: 10 su 10)





Loading ...