All’ amico senza scazzi
Pubblicato in Amicizia | Stampa questo articolo |Io non sono in grado di scrivere poesie, non ho forse il cuore capace di farlo o semplicemente non posso saper fare di tutto di più. Ho però un amico, un caro amico anche se un pò Vastasu che ultimamente è in balia delle onde di se stesso, che scrive belle poesie. Ho tentennato molto essendo un fatto privato, ma poi alla fine ho deciso di condividere alcune inviatemi in privato dopo aver chiesto il suo consenso, perchè credo che cose da dire ne ha tante è solo che ora deve ritrovare un pò di calma. Titoli non ne ho da dare a queste rime, li chiamo Testo, ma a me hanno colpito diritto al cuore. Forza!
Testo 1
Amo la vita ma vorrei disfarmene,
amo l’altrui sorriso ma vorrei piangere.
Lotte e rappresaglie,
guerre intestine,
si combattono nell’oscuro,
si spartiscono un esiguo lembo di terra
contendono una goccia di raziocinio
e corrodono, come acido cloridrico
ogni piccolo istante di solitudine.
Chiama depressione
chi ama depressione
e lei arriva, a dar spiragli di bui
in una felice esistenza:
Un lugubre teatro
di squallide intuizioni
accoglie attori sanguinanti
a cui manca il sorriso.
Qui si recita a soggetto
qui le ferite sono oggetto.
Dell’esistenza val la pena dubitare
della sua leggerezza val la pena vomitare.
Testo 2
Da queste parti butta un vento caldo, sahariano
L’umidità è elevata, e i vestiti si appiccicano addosso come le mie richieste d’affetto
Il cielo è grigio, come i miei ultimi mesi
Qualche sudicia goccia di pioggia bagna il mio viso
Cammino
Verso non so dove
Prendo a calci un sassolino, grande quanto la mia comprensione
Un calcio forte e sparisce nella vasta stima che ho di te
Un bel vaffanculo ci starebbe bene
(© Αερικό Αθήνα, anno bis millesimo septimo, die nona mensis Iunii)
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