Sentimento e ragione: un conflitto senza fine ?
Pubblicato in Schegge, Pensieri liberi | Stampa questo articolo |Due demoni si dibatto in me e da molto (tempo) ho questa idea fissa in mente. Cerco di fare appello in maniera adeguata alla ragione ordinatrice e guadagnare il porto sicuro di una matura sintesi tra spinte emotive e razionali, per capire se ho una duplice natura, se sono pazzo, se sono bipolare, se vivo sentimenti che non sono più di moda, se mamma mi ha fatto tutto sbagliato, per capire in buona sostanza, per arginare il dolore per la sofferenza che vedo intorno a me e in me non potendo fare a meno di seguire il mio istinto primordiale di stare dalla parte del più debole, di tutti quelli che patiscono torti, ingiustizie e scorrettezze “soprusi” e difenderne a spada tratta diritti e ragioni.
Il mio è evidentemente un atteggiamento che non paga, ma non posso fare a meno di in****armi con il “colpevole” di turno. L’ingiustizia, la violenza, l’insensibilità per il dolore degli altri hanno una sola faccia (e bisognerebbe rompergliela, se non fosse politicamente scorretto e, ahimè, assolutamente inutile). E allora, che fare? Che faccio ?
Non ho ricette, purtroppo, cerco di ridimensionare il senso di solitudine che provo, di pensare ai tanti che mi vogliono bene, mi illudo di essere una persona che vale molto, ma non riesco ancora a capire se ci sono ferite che non guariscono, eccetto quelle che noi stessi vogliamo che restino aperte oppure, tutte le ferite in principio posso guarire avendo raggiunto la quasi certa convinzione che è la seconda la più logica, quella verso la quale più protendo.
Il buono che può venire dalla vita è forse l’unica chance per prendere il mio raggio verde che è lì che mi aspetta, lì dove lo cerco ogni sera alla spiaggia di Π. Φάληρο, in effetti devo aguzzare lo sguardo e afferrare al volo il mio sole, ma il peggioramento della mia capacità visiva dovuta all’età cioè al tempo, cioè ad una cosa che è pura convenzione, mi impedisce di vedere bene anche le cose più evidenti. Ma non smetto di guardare.
Il conflitto in cui i due demoni sono coinvolti mi sembra solvibile in un solo modo: ragazzi vedete di andare a rompere i cabbasisi da un’altra parte che io ne ho le tasche piene di voi due !
Mi sembra una congrua soluzione ad un problema incongruo, una decisa volontà di razionalismo sentimentale o di sentimento razionale che è a questo punto manifestazione evidente della mia triplice natura: folletto-uomo-Dio
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(© Αερικό Αθήνα, anno bis millesimo septimo, die duodecima mensis Iunii)
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