La riflessione dell’attimo
Pubblicato in Schegge | Stampa questo articolo |In una domenica di Luglio, seduto sotto un albero vicino al mare vedo la riflessione dell’attimo, l’attimo della decisione, l’attimo che fa cambiare le cose, il nero con il bianco, il giusto nell’errato, il coraggio in paura, il dolore in felicità, l’amore in odio e penso….…penso che questo posto è pieno di persone che vedono l’attimo, il loro attimo riflettersi in questo mare verde; negli occhi di una bambina che gioca; nel cuore di una donna che lotta; nel seno di chi lotta la sua guerra.
Il mio attimo lo vedo e l’aspetto, colore non ha il mio attimo, ha profumi ha profumi che mi ricordano il muschio, ha colori che mi portano al mare, ha la forza del vento del Nord che nuvole e pensieri mi porta via.
Seduto sotto l’albero m’assopisco nel pensiero dell’attimo, quasi mi brucio al caldo sole Ellenico, nonostante tutta la tecnologia di cui sono in possesso, non riesco a raggiungere un contatto con l’attimo, sono forse incapace ? sono forse nel posto sbagliato ? No, è solo un attimo in cui certe cose appaiono come non sono e allora devo smettere di rinunciare a sognare? Ora, proprio ora ? No, non smetto perchè un Αερικό, non smette il suo sogno, non dismette i suoi sogni che sono li, riflessi nell’attimo. Uno specchio appannato non riflette, ma uno specchio non è appannato per sempre ed ora l’attimo lo vedo che riflette i miei sogni.
Mi avvio alla meta dei miei primi …nta anni, è presto ma non tanto, rifletto che intorno a me scorre una vita, scorre un mondo, un mondo di persone che hanno sogni, speranze, dolori e gioie. Un mondo che cerco di aiutare come posso, per quanto mi permette di fare, ma c’è anche il mio mondo quello in cui mi muovo a volte felice a volte triste, sentendo tutto d’un tratto il peso della mia vita e delle cose non realizzate.
Sì mi sento talvolta inadeguato, per futili motivi o per motivi seri, a volte lascio il passo alle mie paure, alla bassa stima che ho a volte di me stesso… ma poi come ora vedo l’attimo riflesso in uno specchio non più appannato, lo vedo riflesso in questo mare verde, negli occhi di una bambina che mi da un bacio sulla mia guancia solcata, nel sorriso di un amico, nel cuore di chi mi porta nel cuore e mi dico che non posso, non posso lasciare che quello specchio si appanni ancora, magari per sempre ed allora riprendo il mio coraggio e steso sotto quest’albero continuo a pensare che non lascerò che il mio attimo sparisca.
il canzo di un attimo e vedrete
(© Αερικό Σαρωνίδα, anno bis millesimo septimo, die prima mensis Iulii)
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