Il vecchio orso e la margherita
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Un vecchio orso si aggirava in un grande prato di margherite. Era una primavera incantata e cercava la più bella di tutte le margherite, non la più grande, non la più profumata, no, solo quella che che il suo cuore - sapeva - gli avrebbe detto essere la più bella. Ad un tratto, un’ape gli si avvicinò e gli chiese: grande e vecchio orso cosa cerchi, tu così fiero in questo grande prato di montagna? Cerchi forse il mio favo?
Rispose l’orso: piccola ape io non cerco ciò che tu con tanta fatica costruisci, cerco la più bella di tutte le margherite di questo prato.
Oh bella, disse l’ape io passo la mia piccola e breve vita a nascondere il mio favo dalla vista dei tuoi occhi, del tuo olfatto e tu cerchi una margherita, e cosa vuoi farne ?
La mia vita è lunga e io sono vecchio e stanco, ho dormito tanti letarghi e vissuto tanti risvegli, ora con l’età, con le mie vecchie ossa doloranti mi muovo lentamente in questo magnifico prato dove tu ogni giorno trovi la tua felicità, per trovare anche io un po’ di felicità in un fiore.
La felicità in un fiore e come può accadere questo, dimmi, orso.
Accade che con l’età della ragione anche un vecchio orso trova la felicità nelle cose più semplici, ed ora io cerco la felicità in un fiore, in una margherita il più semplice dei fiori, il più puro, il meno profumato.
E cosa deve avere questa margherita di speciale per farti felice?
Io non so rispondere alla tua domanda piccola ape, so però che la felicità la riconosci con il cuore ed io ho imparato ad ascoltare il mio cuore. So che la riconoscerò.
Ma perché una margherita ? Non è forse la rosa più più profumata ? Non è forse l’orchidea più misteriosa ? Non è forse….
Ferma il tuo correre piccola ape, non è ciò che tu dici che io cerco, cerco la purezza della verità, cerco la lealtà dell’ amore, cerco il bello della semplicità, cerco la gioia della follia, cerco ciò che non so.
Tutto questo in una semplice margherita ?
Ciò che appare non è ciò che è e ciò che è non appare. Ho messo tempo a capirlo, piccola mia, ma alla fine anche un vecchio orso capisce.
E quando avrai trovato la tua margherita che farai vecchio orso? Se la stapperai dal suo stelo, la perderai per sempre perché lei morirà… Come potrai essere felice ?
La guarderò crescere, la curerò con la dolcezza con cui un padre cura il figlio che non ha, la proteggerò con la forza della mia taglia, la carezzerò affinché possa essere sempre bella.
Solo questo ti basta per essere felice ?
Sì, solo questo mi basta giovane ape, la felicità di un vecchio orso è una cosa semplice…
Allora ti aiuterò a cercarla, se vuoi.
Non puoi piccola mia, perché la mia non è la tua margherita, non potresti trovarla. Ognuno di noi ha la sua margherita.
Hai ragione, rispose la piccola ape e salutando il vecchio e canuto orso volò alta nel cielo e pensando alla ricerca dell’orso lo osservò diventare sempre più piccolo via via che saliva alta nel cielo sino a quando d’improvviso vide l’orso sedersi in un angolo dell’immenso prato. Non distinse bene, data la distanza, ma scorse sul volto del vecchio orso un nuovo solco, non una nuova ruga, no, era forse un sorriso, il sorriso del vecchio orso ora seduto… Con questa gioia nel cuore capì che quel giorno una nuova cosa aveva appreso…
(© Αερικό Αθήνα, anno bis millesimo septimo, die vicesima secunda mensis Iulii)
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