Bravo non vuol dire…
Pubblicato in Fuori dai denti | Stampa questo articolo |…Un **** ! Io non sono un cinefilo, al più un cinofilo e diciamo che di film non ne vedo molti, non ne capisco nulla. Certo così mi precludo una gran quantità di opportunità di conversazione, ma non si può essere tuttologi e per definizione non amo esser tuttologo, men che mai del nulla. Qualche sera fa ho deciso di tirare fuori un film: Santa Maradona, di sedermi, prendere un bicchiere che avevo provveduto a metter in freezer dati i 45° di questi giorni, la Mithos rossa e visto che non fumo non mi sono acceso pure la sigaretta a completare il quadro dell’orso maschio solitario rintanato.
Ora il film non è un granché per alcuni ma per altri lo è, siamo alle solite del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. La trama ha a che fare con l’amore e… bla bla bla ma quello che mi piace di questo film, ciò che mi è sempre piaciuto è Burt ed attenzione a non chiamarlo Bartolomeo! Inoltre, la colonna sonora è dei Motel Connection band parallela di Samuel dei Subsonica (usare il motore di ricerca che vi piace e otterrete congrue informazioni) per cui per me si chiude il cerchio…
Il pezzo All Over è bellissimo e visto che mi piace ballare, spesso lo faccio da solo (si cercano dame per il ballo
) ed ad un tratto mentre vedevo il film mi sono ritrovato a ballare con la muta e la maschera da palombaro nella mia casa…
Burt è l’uomo accappatoio, colui che pronuncia mille frasi taglienti del tipo: cos’è una storia non seria si s**** ridendo? Ma, c’è altro che mi piace in questo film: la litigata finale tra i due personaggi principali in cui viene pronunciata da Burt la frase Bravo non vuol dire un *****
L’oggetto dello scontro è ben più profondo di ciò che ad una visione superficiale del filmato può apparire, non è la donna la vera realtà dello scontro. Vedendo il film mi è rimasto in testa questo scontro, quella frase come un martello mi spacca il cervello quel poco che ho sia chiaro, bravo non vuol dire un *****
Da quando mi sono preso una laura, Totò docet, sempre più spesso mi non sentito ripetere bravo Αερικό di qua, bravo di là e così via nei vari lavori che ho fatto, nelle varie imprese in cui mi sono cimentato.
Ma si sa io sono ingenuo per definizione e non mi vergogno a dirlo. Nella mia ingenuità ho sempre creduto che me lo si dicesse con la stessa sincerità e con la stessa semplicità del cuore con cui lo dico io…
Passando il tempo, sì quel susseguirsi di eventi che canonizziamo con il concetto convenzionale detto tempo, mi sono reso conto che la realtà è ben più triste e che bravo non vuol dire un ***** sul serio. Essere bravi, oramai è equivalente ad essere appellato come, beh scegliete voi la parola più adatta e mettetela al posto dei _ _ _ _ _ _ _ così come nei giochi di enigmistica. E che ancora oggi sono costretto a sentirmi dire bravo, bravo, ma bravo un *****, non ditemi bravo, non prendetemi in giro, siate leali, siate sinceri, abbiate il coraggio delle vostre azioni, lasciate la falsità delle parole nel vostro mondo non portatele nel mio.
Non comprerete con un bravo il mio cuore al più i miei falsi servigi solo perché devo mangiare, solo perché devo continuare ad interagire con il vostro squallido mondo… Non ditemi più bravo, se non lo sono davvero, se lo sono non ditemelo lo stesso dimostratemi che per voi quello che ho fatto qualsiasi cosa essa sia stata, vi ha fatto davvero star bene è l ‘unica cosa che per me vale.
(© Αερικό Αθήνα, anno bis millesimo septimo, die vicesima quinta mensis Iulii)
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