Prurito
Pubblicato in Fuori dai denti | Stampa questo articolo |“So bene che dopo aver letto correrai a guardarti e cercherai di spiegarti da dove proviene tutto quel prurito. Il mio consiglio è solo di guardarti allo specchio.” è la frase di chiusura del Àcaro o cosa? che ho letto nella tana del Gufo. Volevo li rispondere con un commento acconcio, ma poi ho pensato che sarebbe diventato un commento troppo lungo o magari fuori tema, mi son detto allora pensiamoci su ed allora… Prurito.
Sono corso allo specchio per guardarmi… Nulla non ho trovato traccia di nessuno dei parassiti descritti dal Gufo, ma il prurito cresce, violento, inesorabile, senza tregua e io mi trattengo dal grattarmi sempre con maggior difficoltà, l’unica è applicare il metodo scientifico della meticolosa ricerca ed allora comincio:
Àcaro, mi giro, mi rivolto come un guanto, porc* miseria dove ti sei cacciato? Però la gente mi evita come un infetto, mi evita sul bus, sul tram, sulla metro, anche qui sul blog, lo vista, magari più volte al dì ma poi evita un commento, una traccia; il mondo esterno mi tratta con i guanti di lattice, non mi affronta eppure non sono cattivo… Ergo sono infetto - X - segno: ho l’ Àcaro, ma io non lo vedo, lo vedono gli altri, proseguo.
Zecca, porc* questa no, dai Αερικό, anche se vivi nei boschi o ti butti nei marosi della tempesta con un sottile guscio, la zecca no! è mortale, non lo sai Greg? Eppure, non vedo neanche questa, ne sento gli effetti solo - X - segno: ho la Zecca, proseguo.
Pidocchio, giro e rigiro i capelli, scruto e mmmm (ummeggio), dove siete piccole pesti, mi ricordo da piccolo il Mom e il Cruz, lo zolfo ed i pettinini sottili sottili che erano le armi tattiche convenzionali contro di voi piccole ******de, e vi ho sempre battuto, ma vi vedevo… Ora non vi vedo, ma voi ci siete, perché? Semplice sono l’ultimo dei sognatori (frase non fatta) in tutto anche l’ultimo dei ***tuti comunisti, per tanto - X - segno: ho i Pidocchi, proseguo.
Piattola, naaaaaaaaa non è possibile, non posso averla, impossibile! - O - segno: non ho le piattole, proseguo.
Miseria ladra, il Gufo aveva ragione, ma io mentre mi guardo mi sento sempre più debole, sempre più piegato sulle gambe, eppure mi nutro, custodisco il mio corpo al meglio ma che avrò? Vuoi vedere che il signore del male pur di battermi, è passato alle armi subdole e come i comuni mortali non mi affronta a viso aperto?
Hirudo medicinalis, sì, ecco la risposta, ci deve essere da qualche parte ma, al solito, non la vedo. Effetti ci sono però, gli effetti, lei c’è. Ma come è possibile, non sono passato nella palude Stigia ultimamente, come ha fatto ? L’unica spiegazione e la guerra, sì la guerra con il maledetto. Guardati, guardati meglio, non lasciare che ti vinca così con un essere che può anche far bene, lotta porc* miseria, non farti tirare tutto il sangue come dice il Gufo: “questi succhiano sangue, non te ne liberi facilmente e arrecano danni.” Ma come faccio io non la vedo, come non vedo gli altri parassiti che vedono solo gli altri cosa mi resta da fare allora?
Stige, ti invoco affinché tu possa, liberarmi dal prurito, affinché Vittoria, Violenza e Forza possano vedere la luce in me, affinché io possa battere questo e tutti gli altri signori del male che incontrerò.
(© Αερικό Αθήνα, anno bis millesimo septimo, die tricesima prima mensis Iulii)
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