aeriko.net
...Quello che non ti ammazza ti rende più forte, ti fa più vivo... Tutte cose piacevoli... Ok, la vita fa schifo. E la tua fa più schifo di altre. Ma c'è anche chi sta peggio, lo sai ? Fammi un favore, permettimi di scoprire qual è il tuo problema. E dopo, se vorrai ancora morire, allora sarò io a darti una mano. Ci stai? Greg mode on
Mercoledì 5 Settembre 2007 alle 16:00 di Αερικό

E’ andata…

Pubblicato in Pensieri liberi | Stampa questo articolo |

Anche questa estate è andata nel mobile dei ricordi con tutte le sue gioie e i suoi dolori. Mi sono accorto della sua fine la scorsa domenica, quando come in tutte le classiche, nelle più classiche pellicole dopo una giornata di sole e di mare bellissimi nuvoloni neri, forieri di tempesta sono apparsi all’orizzonte promettendo tuoni, fulmini e saette mentre in un autobus lungo, lungo tornavo verso casa di sera, ma…Non è piovuto :!: La realtà non è quello che appare o meglio mi chiedo da molto senza essere arrivato ancora ad una conclusione, cosa devo intendere per realtà. In prima istanza tendo a relazionare la realtà, forse molto banalmente, con il percepito in pratica ciò che è nella giurisdizione dei miei cinque sensi è la realtà. In un mondo perfetto forse questo mi sarebbe bastato, ma il mondo in cui mi muovo tutto è fuorché perfetto, allora come il temporale che non è più venuto se non sotto la forma di 4 gocce d’acqua, così ho iniziato a cercare un’altra risposta al mio quesito.

La realtà non è solo quello che percepisco, infatti l’estate non è affatto finita ed io continuo a patire il caldo. Deliberatamente non ho indagato sul significato attribuito da alti pensatori, per non esserne influenzato, ho interpellato però il mio verdummaro (il fruttivendolo, ο μανάβης se preferite in greco), mi è venuto un po’ difficile servendomi spesso in una catena di supermarket ma alla fine pure una catena ha un suo addetto e da me interpellato mi ha raccontato di un suo sogno ricorrente.

Un vecchio seduto ad un balcone ad osservare le persone che passano, le vite che scorrono e pensare alla sua vita che scorre. Fermo, sul balcone ogni giorno vede tante, tante, ma tante persone correre, andare a destra e a sinistra come milioni di formiche impazzite mentre lui è semplicemente lì fermo ad osservare qualcosa che non sa classificare. Sempre più spesso il vecchio osserva se stesso seduto al balcone, il che lo precipita ancora di più in uno stato di confusione, ma lui da buon vecchio ostinato continua ad osservare. Dopo anni, continua il mio verdummaro, il vecchio ha capito che la realtà non è solo quella che vede, o meglio ne è solo una parte, la realtà è quello che vede ma più ancora quello che sente. Nel sogno mi dice, il vecchio non mi parla mai ma per farmi capire che la realtà non è quella che vedo, mi ha indicato i peperoni che vendo. Chiedo io, quali ? Mi risponde non quelli che avete in Italia, ma quelli verdi, e mi indica l’apposito scaffale…

Aaaa dico io quelli che ti fregano ! Sì :!: Mi risponde. Qui esistono dei peperoni, stretti, lunghi in tre colori, verde pallido (primo stadio di maturazione) :?: , giallini (stadio intermedio) :?: , rossi (maturi) :?: . Con quelli gialli e rossi è facile, uno è dolce l’altro è piccantissimo, ma si sa il rosso è sempre piccante (o quasi). Il problema, continua è il verde, se non leggi il cartello, ovviamente in greco, o non hai a mente che una qualità costa qualche centesimo più dell’altra, non puoi sapere che tra i due verdi, si esistono due posti nello scaffale con peperoni verdi esattamente uguali, uno è dolce e l’altro ti fa sputare fiamme e non solo, dopo la digestione…

Ecco mi dico questo conferma che la realtà non è solo i miei sensi. Ma chiedo, per te cos’è ? Lui mi risponde con un detto che ho tante volte sentito nella mia terra, Napoli, Il mondo è come uno se lo fa in testa.

Mi sono congedato dal mio verdummaro e con qualche dubbio in meno sono andato via. Continuo a riflettere e a cercare il significato che per me ha la realtà, mentre l’estate non è ancora finita forse il vecchio ha definitivamente ragione. Io intanto provo a capire, anche queste inutili parole appena scritte.

(© Αερικό Αθήνα, anno bis millesimo septimo, die quinta mensis Septembris)

Popolarità: 7%

Indice di gradimento
1 Roccia2 Rocce3 Rocce4 Rocce5 Rocce6 Rocce7 Rocce8 Rocce9 RocceBingo ! (1 voti, media: 8 su 10)
Loading ... Loading ...

Ci sono fino a mò 2 commenti a “E’ andata…”

Su coraggio fatti ammazzare....lascia traccia del tuo passaggio! La tua opinione è interessante per tutti noi....

  1. 1 Mercoledì 12 Settembre 2007 alle 11:31, Sandro ITALY Windows Vista Mozilla Firefox 2.0.0.6 ha detto:

    Riflessi.

    Rifletto anch'io sui tuoi scritti…
    questo in particolare fa riflettere di riflessioni già fatte, ma non solo.
    Rifletto sul tuo riflesso, quello che colpisce i miei sensi per dirla in termini di peperoni.
    Disegni la tua quotidianeità, intrisa di tanta tristezza e amarezza per le vicende della cruda realtà, chiaro, ma si legge anche la voglia di riflessione, quella razionale.
    Avevo un sistema, ne sono state variate le condizioni iniziali, cerco di capirne l'evoluzione. L'evoluzione della tua realtà.
    Colpisce il fatto che frasi del tipo "Il mondo è come uno se lo fa in testa" oppure "Ognuno è ciò che vuole essere" debbano essere la squallida conclusione di esperienze sensoriali, quando poi i sensi sono la via per la razionalità, perchè conducono la realtà alla mente.
    C'è di sbagliato che siamo esseri umani e io concepisco l'umanità come una perturbazione del mondo perfetto.
    Il mondo non è sbagliato.
    Lo è il suo riflesso.

  2. 2 Domenica 16 Settembre 2007 alle 18:19, Αερικό ITALY Windows XP Mozilla Firefox 2.0.0.6 ha detto:

    @ Alessandro Non è il riflesso ad essere sbagliato, forse neanche il mondo, qui lo sbagliato è il sensore, lo sbagliato sono io. Per il resto hai letto più di quanto io avessi immaginato.

Lascia un tuo commento se vuoi

Nota che: E' attivata la moderazione dei commenti per cui può esserci un ritardo nella pubblicazione del tuo post. Non preoccuparti e non reinserilo, non censuro nulla appena posso lo approvo.

…Supporre è sempre pericoloso…