E’ andata…
Pubblicato in Pensieri liberi | Stampa questo articolo |Anche questa estate è andata nel mobile dei ricordi con tutte le sue gioie e i suoi dolori. Mi sono accorto della sua fine la scorsa domenica, quando come in tutte le classiche, nelle più classiche pellicole dopo una giornata di sole e di mare bellissimi nuvoloni neri, forieri di tempesta sono apparsi all’orizzonte promettendo tuoni, fulmini e saette mentre in un autobus lungo, lungo tornavo verso casa di sera, ma…Non è piovuto
La realtà non è quello che appare o meglio mi chiedo da molto senza essere arrivato ancora ad una conclusione, cosa devo intendere per realtà. In prima istanza tendo a relazionare la realtà, forse molto banalmente, con il percepito in pratica ciò che è nella giurisdizione dei miei cinque sensi è la realtà. In un mondo perfetto forse questo mi sarebbe bastato, ma il mondo in cui mi muovo tutto è fuorché perfetto, allora come il temporale che non è più venuto se non sotto la forma di 4 gocce d’acqua, così ho iniziato a cercare un’altra risposta al mio quesito.
La realtà non è solo quello che percepisco, infatti l’estate non è affatto finita ed io continuo a patire il caldo. Deliberatamente non ho indagato sul significato attribuito da alti pensatori, per non esserne influenzato, ho interpellato però il mio verdummaro (il fruttivendolo, ο μανάβης se preferite in greco), mi è venuto un po’ difficile servendomi spesso in una catena di supermarket ma alla fine pure una catena ha un suo addetto e da me interpellato mi ha raccontato di un suo sogno ricorrente.
Un vecchio seduto ad un balcone ad osservare le persone che passano, le vite che scorrono e pensare alla sua vita che scorre. Fermo, sul balcone ogni giorno vede tante, tante, ma tante persone correre, andare a destra e a sinistra come milioni di formiche impazzite mentre lui è semplicemente lì fermo ad osservare qualcosa che non sa classificare. Sempre più spesso il vecchio osserva se stesso seduto al balcone, il che lo precipita ancora di più in uno stato di confusione, ma lui da buon vecchio ostinato continua ad osservare. Dopo anni, continua il mio verdummaro, il vecchio ha capito che la realtà non è solo quella che vede, o meglio ne è solo una parte, la realtà è quello che vede ma più ancora quello che sente. Nel sogno mi dice, il vecchio non mi parla mai ma per farmi capire che la realtà non è quella che vedo, mi ha indicato i peperoni che vendo. Chiedo io, quali ? Mi risponde non quelli che avete in Italia, ma quelli verdi, e mi indica l’apposito scaffale…
Aaaa dico io quelli che ti fregano ! Sì
Mi risponde. Qui esistono dei peperoni, stretti, lunghi in tre colori, verde pallido (primo stadio di maturazione)
, giallini (stadio intermedio)
, rossi (maturi)
. Con quelli gialli e rossi è facile, uno è dolce l’altro è piccantissimo, ma si sa il rosso è sempre piccante (o quasi). Il problema, continua è il verde, se non leggi il cartello, ovviamente in greco, o non hai a mente che una qualità costa qualche centesimo più dell’altra, non puoi sapere che tra i due verdi, si esistono due posti nello scaffale con peperoni verdi esattamente uguali, uno è dolce e l’altro ti fa sputare fiamme e non solo, dopo la digestione…
Ecco mi dico questo conferma che la realtà non è solo i miei sensi. Ma chiedo, per te cos’è ? Lui mi risponde con un detto che ho tante volte sentito nella mia terra, Napoli, Il mondo è come uno se lo fa in testa.
Mi sono congedato dal mio verdummaro e con qualche dubbio in meno sono andato via. Continuo a riflettere e a cercare il significato che per me ha la realtà, mentre l’estate non è ancora finita forse il vecchio ha definitivamente ragione. Io intanto provo a capire, anche queste inutili parole appena scritte.
(© Αερικό Αθήνα, anno bis millesimo septimo, die quinta mensis Septembris)
Popolarità: 7%
Indice di gradimento



(1 voti, media: 8 su 10)





Loading ...