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Sabato 17 Novembre 2007 alle 23:00 di Αερικό

Σώπα, μη μιλάς!

Pubblicato in Ελλάδα, Politica | Stampa questo articolo |

Για το 17 Νοεμβρίου 1973 στο Πολυτεχνείο ένα ποίημα το όποιο μ’ αρέσει πολύ και εκεί ήμουνα σήμερα για να θυμάμαι.

Σώπα, μη μιλάς! του (Αζίζ Νεσίν)

Σώπα, μη μιλάς, είναι ντροπή,
κόψ’ τη φωνή σου,
σώπασε επιτέλους
κι αν ο λόγος είναι αργυρός,
η σιωπή ειναι χρυσός.
Τα πρώτα λόγια που άκουσα από παιδί,
έκλαιγα, γέλαγα, έπαιζα, μου λέγαν:
«σώπα!»


Στο σχολείο μου κρύψανε την αλήθεια τη μισή,
μου λέγανε: «εσένα τι σε νοιάζει; Σώπα!»

Με φίλησε το πρώτο κορίτσι που ερωτεύτηκα και μου λέγανε:
«Κοίτα μην πεις τίποτα, σσσ…σώπα!»

Κόψε τη φωνή σου και μη μιλάς, σώπαινε.
Και αυτό βάσταξε μέχρι τα είκοσί μου χρόνια.

Ο λόγος του μεγάλου,
η σιωπή του μικρού.
Έβλεπα αίματα στο πεζοδρόμιο,
«Τι σε νοιάζει εσένα;», μου λέγανε,
«θα βρεις το μπελά σου, σώπα!».

Αργότερα φωνάζανε οι προϊστάμενοι
«Μη χώνεις τη μύτη σου παντού,
κάνε πως δεν καταλαβαίνεις, σώπα!»

Παντρεύτηκα, έκανα παιδιά,
και τα ‘μαθα να σωπαίνουν,
η γυναίκα μου ήταν τίμια κι εργατική
και ήξερε να σωπαίνει.
Είχε μάνα συνετή, που της έλεγε: «Σώπα».

Σε χρόνια δίσεκτα οι γονείς, οι γείτονες, με συμβουλεύανε:
«Μην ανακατεύεσαι, κάνε πως δεν είδες τίποτα. Σώπα!»
Μπορεί να μην είχαμε με δαύτους γνωριμία ζηλευτή,
με τους γείτονες, μας ένωνε όμως, το «Σώπα!».

«Σώπα!» ο ένας, «σώπα!» ο άλλος, «σώπα!» οι επάνω, «σώπα!» οι κάτω,
«σώπα!» όλη η πολυκατοικία και όλο το τετράγωνο.
«Σώπα!» οι δρόμοι οι κάθετοι και οι δρόμοι οι παράλληλοι.
Κατάπιαμε τη γλώσσα μας…
Στόμα έχουμε και μιλιά δεν έχουμε.
Φτιάξαμε το σύλλογο του «Σώπα!».
Και μαζευτήκαμε πολλοί,
μια πολιτεία ολόκληρη,
μια δύναμη μεγάλη, αλλά μουγκή!

Πετύχαμε πολλά, φτάσαμε ψηλά, μας δώσανε παράσημα,
τα πάντα κι όλα πολύ εύκολα,
μόνο με το «Σώπα!».
Μεγάλη τέχνη αυτό το «Σώπα»!

Μάθε το στη γυναίκα σου, στο παιδί σου, στην πεθερά σου
κι όταν νιώσεις ανάγκη να μιλήσεις ξερίζωσε τη γλώσσά σου
και κάν’ την να σωπάσει.
Κόψ’την σύρριζα.
Πέτα την στα σκυλιά.
Το μόνο άχρηστο όργανο από τη στιγμή που δεν το μεταχειρίζεσαι σωστά.

Δεν θα έχεις έτσι εφιάλτες, τύψεις κι αμφιβολίες.
Δε θα ντρέπεσαι τα παιδιά σου και θα γλιτώσεις απ’ το βραχνά να μιλάς,
χωρίς να μιλάς να λες «έχετε δίκιο, είμαι σαν κι εσάς»
Αχ! Πόσο θα ‘θελα να μιλήσω ο κερατάς!

Και δεν θα μιλάς,
θα γίνεις φαφλατάς,
θα σαλιαρίζεις αντί να μιλάς.

Κόψε τη γλώσσα σου, κόψ’ την αμέσως.
Δεν έχεις περιθώρια.
Γίνε μουγκός.
Αφού δε θα μιλήσεις, καλύτερα να το τολμήσεις. Κόψε τη γλώσσά σου.

Για να είσαι τουλάχιστον σωστός στα σχέδια και στα όνειρά μου
ανάμεσα σε λυγμούς και παροξυσμούς κρατώ τη γλώσσά μου,
γιατί νομίζω πως θα ‘ρθει η στιγμή που δεν θα αντέξω
και θα ξεσπάσω και δεν θα φοβηθώ και θα ελπίζω
και κάθε στιγμή το λαρύγγι μου θα γεμίζω με ένα φθόγγο,
με έναν ψίθυρο, με ένα τραύλισμα, με μια κραυγή που θα μου λέει:

ΜΙΛΑ!

Per il 17 Novembre 1973 al Politecnico, una poesia che mi piace molto oggi ero lì per ricordare.

Taci, non parlare! di (Aziz Nesin) traduzione dal greco di Αερικό

Taci, non parlare, è una vergogna,
soffoca la tua voce,
taci, finalmente !
e se la parola è d’argento,
il silenzio è d’oro.
Le prime parole che ho ascoltato da bambino,
piangevo, ridevo, giocavo, mi dicevano:
“taci!”.

A scuola mi nascondevano a metà la verità,
mi dicevano: “a te cosa t’interessa; Taci !”

Mi baciò la prima ragazza di cui mi innamorai e mi dissero:
“Attento non dire nulla, sssh… Taci !”

Soffoca la tua voce e non parlare, taci.
Questo durò sino ai miei vent’anni.

La parola è del grande,
il silenzio del piccolo.
Vedevo sangue sul marciapiede,
“Cosa t’importa ?”, mi dicevano,
“ Ti metterai nei guai, taci !”

Più tardi gridavano i capi
“Non mettere il tuo naso dappertutto,
fai come se non capissi, taci !”

Mi sposai, ebbi dei figli,
e gl’ insegnai a tacere,
mi moglie era onesta e lavoratrice
e sapeva tacere.
Aveva una saggia mamma, che le diceva: “Taci !”.

Negli anni bisestili i mie genitori, i miei vicini, mi consigliavano:
“Non immischiarti, fa come non vedessi nulla. Taci !”
Era possibile che non avevamo con questi un’invidiabile conoscenza,
con i vicini, comunque ci legava, il “Taci !”.

“Taci !” l’uno “taci !” l’altro, “taci !” quelli di sopra, “taci !” quelli di sotto,
“ taci !” tutto il condominio e tutto l’isolato.
“Taci !” le strade e le perpendicolari, le strade e le parallele.
Ingoiamo la nostra lingua…
Abbiamo la bocca ma non abbiamo la favella.

Costituimmo l’associazione del “Taci !”.
Radunammo molti,
un intero stato,
una grande forza, ma muta!

Ottenemmo molte cose, arrivammo in alto, ci diedero medaglie,
di tutto e di più molto facilmente,
semplicemente con il “Taci !”

Insegnalo alla tua donna, ai tuoi ragazzi, a tua suocera
e quando senti la necessità di parlare estirpati la tua lingua
e fai in modo che taccia.
Tagliala sino alla radice.

Buttala ai cani.
L’unico organo inutile dal momento in cui non lo usi bene.

Non avrai così incubi, rimorsi e incertezze.
Non farai vergognare i tuoi ragazzi e ti risparmierai l’ossessione di parlare,
senza parlare dirai “avete ragione, sono come voi”
Ah ! Me disgraziato quanto vorrei parlare!

E non parlerai,
diventerai un chiacchierone,
blatererai invece di parlare.

Tagliati la lingua, tagliala immediatamente.
Non hai alternative.
Diventa muto.
Dal momento che non parlerai, è meglio non rischiare. Tagliati la lingua.

Per essere almeno giusto nei miei piani e nei miei sogni
tra i singhiozzi e i parossismi trattengo la mia lingua,
perché credo che verrà il momento in cui non reggerò più
e scoppierò e non avrò paura e avrò delle speranze
e in qualche momento la mia laringe la riempirò con un suono,
con un sussurro, con un balbettio, con un grido che mi dirà:

PARLA!

(© Αερικό Αθήνα, anno bis millesimo septimo, die septima decima mensis Novembris)

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Ci sono fino a mò 6 commenti a “Σώπα, μη μιλάς!”

Su coraggio fatti ammazzare....lascia traccia del tuo passaggio! La tua opinione è interessante per tutti noi....

  1. 1 Sabato 24 Novembre 2007 alle 20:25, Slicca ITALY Windows XP Mozilla Firefox 2.0.0.9 ha detto:

    Posso scrivere un commento inutile solo per riempirlo di faccine?

    (questo è inutile, ma è senza faccine. Non vale.)

  2. 2 Domenica 25 Novembre 2007 alle 09:18, Αερικό GREECE Ubuntu Linux Mozilla Firefox 2.0.0.8 ha detto:

    @ Slicca E' un blog democratico, l'unico "disservizio" è che modero i commenti, per motivi tecnici, essendo il .Net su piattaforma indipendente, indi puoi scrivere tutto ciò che ti pare e mettere tutte le faccine che ti pare (anche se alla fine non ne hai messa neanche una mi sembra :lol: :!: ).
    Vedi questa poesia è per ricordare, a mio modo: che la libertà ci è stata donata spesso col il sangue; che la libertà non è il fare i porci comodi propri; che le parole non sono solo un insieme di lettere, ma hanno un peso; che il parlare è di tutti, mentre il saper parlare è di pochi…. Per cui come si dice da queste parti Μίλα :!: (PARLA)
    Ah, dimenticavo io non so parlare… !

  3. 3 Martedì 27 Novembre 2007 alle 21:54, Slicca ITALY Windows XP Mozilla Firefox 2.0.0.9 ha detto:

    Non mi sarei mai permessa di agire senza il tuo permesso. Ma ora… visto che tu non posti… mi permetto. Con permesso.

    :mrgreen: :twisted: :shock: :evil: :oops: :lol: :idea: :cool:

  4. 4 Mercoledì 28 Novembre 2007 alle 12:01, Αερικό GREECE Ubuntu Linux Mozilla Firefox 2.0.0.10 ha detto:

    @ Slicca permesso e per che cosa ? Un blog è un luogo pubblico, fai fai.

  5. 5 Venerdì 25 Gennaio 2008 alle 15:05, Batsceba ITALY Mac OS X Mozilla Firefox 2.0.0.3 ha detto:

    :smile:
    ciao sono arrivata qui su suggerimento di un tuo amico.
    strano. ma intanto ho letto qua e là. e mi fermo su questa poesia. come vorrei leggere ancora in greco.
    peace and love e alla prossima

  6. 6 Venerdì 25 Gennaio 2008 alle 15:47, Αερικό GREECE Ubuntu Linux Mozilla Firefox 2.0.0.11 ha detto:

    @ Batsceba ringrazio il mio misterioso amico, per la verità misterioso poi non è perché le persone che definisco "amico/a" per numerarle, mi basta una sola mano e non è questione di essere introversi o timidi, si chiama selezione naturale. Strano, cosa è strano :?: La poesia in realtà è di un poeta turco, io parlo il greco (moderno) ma non il turco, l'ho tradotta per coloro che non parlano il greco dopo averla ascoltata in una trasmissione satirica qui in Grecia. Spero sia piaciuta. Ah per il Greco moderno non c'è problema posso indirizzarti io, guarda in alto a destra dove ci sono i link del blog e seleziona la stella di rodi… Sul peace and love mmm ho qualche perplessità, ma è un fatto di età; spero di rileggerti, magari scrivo qualche post in greco prossimamente

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