Il piccolo albero e la velocità
Pubblicato in Amicizia, Pensieri liberi | Stampa questo articolo |Sono arrivate le festività e si creda o meno all’evento religioso è inevitabile che ci si ritrova a viaggiare a velocità diverse dal consueto, già velocità diverse…
Un anno fa mi trovavo qui da solo a cercare una casa dove poi poter vivere il presente, con i sogni dell’ieri e fu un periodo molto pesante, un Natale di significativa solitudine. Oggi mi muovo velocemente lungo le strade di Atene, in sella alla mia moto sfidando la sorte di un futuro scritto ma a me ignoto, le cose cambiano lo si voglia o meno.
Da stasera un piccolo albero decora questa mia piccola tana, la mia prima da solo e ancora non terminata nell’attesta che un dolce sorriso un dì mi aiuti a farlo. Tutt’intorno è uno scintillare di luci come mai ne ho viste in vita mia. Una guerra non dichiarata esiste tra i miei vicini, a chi addobba più festosamente il proprio balcone, le cui dimensioni sono ben superiori agli standard italiani. Io non combatto questa guerra, altre sono le mie guerre, ma tanto è cambiato dallo scorso anno ed il piccolo albero mette le radici sulla mia televisione, vecchia ma ancora in grado di donare l’emozione di un’immagine.
Affondare le radici nel vecchio aiuta il nuovo a crescere meglio, a non commettere gli errori del passato e a capire più velocemente. L’alberello, il mio alberello, non immaginatelo chissà come è il raffazzonato frutto della gentilezza di altri con una serie di luci più morte che vive e palline color argento che fanno a pugni con piccoli folletti e orsetti - ma non è forse questa mia vita una provvisorietà continua ? Non sono costretto a muovermi a velocità sempre più lente affinché possa relazionarmi con gli altri? Sì !
E’ come quando giro in moto per Atene dove ho dovuto imparare che la velocità, la rapidità dell’azione, della reazione mi è necessaria per non essere vittima. Discutevo oggi di velocità relative, con un mio amico fisico che vive al di la del mare e certo più ferrato di me in materia, nei rapporti in generale e nello specifico in quelli umani. Come quando eravamo studentelli abbiamo pensato ad un modello e confrontato le sue risposte con la realtà che misuriamo. Non abbiamo una visione risolutiva del tutto, ma di certo siamo d’accordo che nella vita troppo spesso ci si trova a viaggiare a velocità diverse da quelle sostenute o strutturalmente sostenibili dalla persone, dalle cose con cui interagiamo.
L’asimmetria delle velocità è uno reale ostacolo alle relazioni umane o meno ? Credo di no in assoluto, ma di fatto è un serio problema. Non si può pretendere che gli altri accelerino alla nostra velocità o che noi si rallenti alla loro ed allora come fare
Di certo il sogno è trovare persone e situazioni in grado di volare alto, alla propria velocità, ma non so quanto sia possibile, quanto sia voluto. Il mio amico mi ha detto: il tuo problema è la moto, ti ha abituato a muoverti a velocità che altri non sostengono in scioltezza come fai tu tra mille ostacoli, tu non te ne rendi conti ma vai troppo forte e questo ti a-simmetrizza rispetto agli altri devi rallentare o sei condannato a…
Bofff una lampadina mi ha abbandonato, porca la mise***
ma non mi interessa il bello è che l’albero è piccolo, è raffazzonato e si muove alla mia velocità…
(© Αερικό Αθήνα, anno bis millesimo septimo, die undevicesima mensis Decembris)
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