Blocco
Pubblicato in Sogni, Schegge | Stampa questo articolo |La domenica dopo la festa andavano i più a posare un fiore, li dove un amore era nato, li dove un amore era passato.
Cammino lungo lo stesso viale, provando a superare il blocco che attanaglia la mente da un po ed impedisce alle parole di fluire lungo le dita elettroniche.
Di solito a quest’ora nel villaggio è tutta una fervida attesta, dalla case il profumo di dolci pietanze riempie l’aria. Di solito a quest’ora io sono fuori a lottare contro il tempo correndo accanto a questo bel mare di Grecia. Di solito avrei già preparato il mio cibo e nella mia mente ci sarebbero tanti sogni, già, di solito…
Accade che questa domenica è la domenica dopo una brutta febbre, che ha lasciato dietro di se altre macerie, quelle che a fatica avevo piano, piano rimosso. La vita è questa, non puoi cambiarla non puoi renderla incline ai tuoi sogni alle tue speranze. Mi sono seduto deciso a rompere questo blocco, per sbarazzarmi di questa ennesima maledizione, scrivendo parole, senza senso.
Penso ad un quadro di fine ottocento, ad uno di quei semplici ritratti, una via, qualche carrozza, qualche pedone, una coppia di amanti, lei con l’ombrellino per ripararsi dal sole, di tenui colori vestita, dal sorriso immenso, persa con lo sguardo verso il mare stretta al braccio di lui serio nel vestire, di burro nel cuore per quel sorriso. Passeggiano e parlano di un futuro non scritto, desiderato ma non sicuro. E’ condividere gli aromi, gli attimi ed i profumi quello che li unisce, quello che scalderà le loro serate, se ci saranno serate, nel futuro. Si allontanano lentamente dalla mia vista, dalla mia testa portandosi via un attimo di gioia ed il profumo dell’amore. Resterò ad attendere ancora quei due giovani amanti, per potermi sentire una volta ancora vicino, tanto vicino all’amore.
(© Αερικό Αθήνα, anno bis millesimo octavo, die tertia decima mensis Ianuarii)
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