L’enigma dei numeri primi
Pubblicato in Libri | Stampa questo articolo |Il libro di Marcus du Sautoy pubblicato in Italia da BUR è il regalo che il mio amico Gufo mi ha mandato per lo scorso Natale. L’ho appena finito di leggere e devo dire che nel complesso non è male.
Il libro è di tipo scientifico - divulgativo, nello specifico descrive gli sforzi che sino ad oggi hanno fatto i matematici e non solo per poter venire a capo di alcuni problemi insoluti della matematica, tra questi l’ipotesi di Riemann. Io non sono un matematico anzi, come spesso accade avendo avuto purtroppo cattivi maestri sono molto poco ferrato in materia. Leggendo il libro il rammarico di questo è stato davvero grande e mi sono chiesto perché si lascia che nelle scuole, specialmente in quelle di grado inferiore, abbia, questa civiltà definita moderna, consentito che fossero presenti tanti cattivi maestri e così pochi buoni. Aprire quest’argomento mi porterebbe a parlare, straparlare uscendo dal tema.
Il libro è certamente molto interessante nella prima parte, cade un po’ di tono nella seconda ma forse è l’effetto del non lieto fine, della cui esistenza si è portati a credere all’inizio. I concetti, anche difficili, sono espressi dall’autore con una semplicità e chiarezza che tutti possono comprenderli senza il minimo sforzo.
Quello che mi ha lasciato il libro è una serie di elementi molto noti ai matematici, un po’ meno a me comune mortale, uno su tutti e sul quale rifletto da un bel po’ è: il pensiero laterale di Gauss. “Il pensiero laterale, la capacità di rovesciare un problema o di rivoltarlo per vederlo da una prospettiva nuova…” (cito pg. 52 del testo)
Perché m’ interrogo ? Perché mi ha colpito più di tutto nelle 584 pagine del libro proprio questo concetto ? Non lo so, credo che dipenda dal fatto che seppur io abbia una formazione scientifica e magari inconsciamente già applichi questo modo di vedere per risolvere i problemi che mi si presentano nelle ricerche che faccio, sino ad oggi non ne avevo coscienza. Credo che tenterò di applicarlo il pensiero laterale anche alle mie relazioni con il prossimo per tentare di capire, ove una spiegazione ci sia
il perché di tanti comportamenti miei e di altri verso di me; il perché si preferisca spiare dal buco di una serratura piuttosto che aprire la porta ed avere il coraggio di se stessi; il perché di tante altre cose che sino ad oggi ho attaccato frontalmente e che forse sarebbe stato meglio farlo lateralmente.
L’enigma dei numeri primi riportato nella mia vita equivale all’enigma delle mie interrelazioni, troverà mai soluzione ?
Il libro è bello a mio parere vale la pena di essere vissuto.
(© Αερικό Αθήνα, anno bis millesimo octavo, die octava mensis Februarii)
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