La Bonaccia
Pubblicato in Schegge | Stampa questo articolo |Mesi passati nella bonaccia, il capitano guardava di continuo ciò che era un tempo la sua nave in balia di onde alte e desiderose solo di portarlo via con loro.
Ha resistivo e lottato con demoni e signori del mare, ma in fin dei conti i demoni non sono altro che il suo destino che non accetta. La nave piccola, come un guscio di noce, ha resistito senza cristiana fede, ma solo grazie alla volontà del fato, alla forza del suo capitano. Adesso che le onde sono calme il mare, sembra come la terra nuda, solido e rassicurante, ma a ben guardarlo il blu presto diventa nero, assorbe tutti i colori dell’iride e la sensazione di rassicurante benevolenza dell’ azzurro lascia il posto ad una insicurezza.
Bonaccia e insicurezza del domani alla mercé ancora di un’altra navigazione, quando il vento tornerà a soffiare forte, perché è certo che lo farà, si chiede il capitano se ancora una volta potrà essere in grado di vincere i demoni, i suoi demoni che ora tacciono, ma i cui ghigni lontani chiaramente sente.
(© Αερικό Napoli, anno bis millesimo octavo, die vicesima quarta mensis Septembris)
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