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...Quello che non ti ammazza ti rende più forte, ti fa più vivo... Tutte cose piacevoli... Ok, la vita fa schifo. E la tua fa più schifo di altre. Ma c'è anche chi sta peggio, lo sai ? Fammi un favore, permettimi di scoprire qual è il tuo problema. E dopo, se vorrai ancora morire, allora sarò io a darti una mano. Ci stai? Greg mode on

Επιτέλους σιωπή…

Il .Net è onorato di ospitare due scritti per la catastrofe ecologica ed umana accaduta in Ellada a seguito degli incendi dell’estate 2007. Il primo è dell’amico Salvatore Pironti; il secondo invece è della persona che ha realizzato il miracolo di farmi parlare e scrivere in greco moderno η καθηγήτρια Σύσση Αθανασοπούλου. Il testo di Salvatore Pironti è in italiano ed in greco moderno, mentre quello della mia prof. di greco moderno è in aramaico stretto, ovvero in greco :lol: . Prometto, una traduzione al più presto, se qualcun’altro non mi precede :!:

Spero che i due testi servano per una proficua discussione possibile attraverso il blog. Ricordo che altri dettagli per il fattivo aiuto alle popolazioni colpite possono essere trovare nell’articolo Emergenza Grecia.

Infine, silenzio…
di Salvatore Pironti

“Ci sono momenti in cui mi piacerebbe non sentire nessuno. Ci sono momenti in cui sono convinto che molti greci vorrebbero che i mezzi d’informazione tacessero…”

Comincia in questo modo l’articolo di Alexis Papachelas sul quotidiano Kathimerini del 26 agosto di quest’anno. Silenzio ripreso dai manifestanti nella giornata di protesta e lutto di piazza Sintagma. Silenzio di rispetto non solo verso le persone che hanno atrocemente perso la vita in questa estate di fiamme, ma verso la terra, una terra sempre più martoriata e offesa dalla mano dell’uomo. Un silenzio di cui si sente necessità quando anche l’informazione di servizio, l’unica efficace in momenti d’emergenza, diviene merce di scambio e di confronto politico. Il silenzio restituisce dignità alla rabbia, rabbia impotente verso qualcosa che ti sovrasta e ti trascende come individuo. Il silenzio delle vittime di fronte a quello del potere. Dei disperati appelli d’intervento Ma qui, a differenza di tsunami e 09\11, c’è qualcosa che sta accadendo nel nostro giardino, siamo in zona operativa e può accadere di alzare la testa e vedere il sole oscurato dal fumo acre e respirare la cenere degli alberi in fiamme.
Dalla vicenda degli incendi di questa estate emergono alcune considerazioni importanti sull’uso che facciamo del nostro territorio nella parte mediana del mediterraneo, quella maggiormente interessata e attraversata dai flussi turistici, dove non a caso si sono verificati e si verificano ormai da decenni grandi devastazioni: Portogallo, Spagna, Italia, Grecia, Croazia, Turchia; c’è un comune denominatore tra incremento delle aree edificabili e di incendi, le cui cause possono essere diverse, ma il cui fine è di certo unico: il profitto individuale a spese delle generazioni future. Aggravante comune l’individualismo sfrenato e l’inefficienza colpevole della macchina d’intervento. La storia si ripete e vane suonano le parole del compianto Antonio Cederna “Vandalo è chi distrugge l’antico perché la città assuma una fisionomia più consona a interessi privati, perché il territorio venga spremuto al pari di una risorsa dalla quale ricavare più reddito possibile. La degradazione della storia e della sua eredità, la manomissione della natura non sono solo violazioni inammissibili di quanto il passato ha elaborato, sono anche uno dei modi di esistere” in Italia come nella Grecia di questi anni. Chi, come noi, si è trovato in Grecia questa estate sarà rimasto profondamente colpito da quanto accaduto, lo scempio cui abbiamo assistito non rappresenta che la forma più spettacolare e aggressiva di quanto accade ogni giorno sotto i nostri occhi nelle nostre città. Le fiamme di Olimpia non possono che invitarci a riflettere in generale sul nostro tenore di vita e a mettere in discussione gli attuali stili di vita, abbiamo il dovere di guardarci attorno e cercare di capire quali sono i gesti utili e quelli nocivi, quali le scelte compatibili e quelle distruttive. Abbiamo bisogno di maggiore informazione e non di puro allarmismo, ma neanche fare finta che tutto ciò non sia che una casuale imperfezione della razionalità e dall’efficienza moderni, che non ci sia un altro modo “sostenibile” per continuare a vivere e sperare di consegnare alla generazioni future un pianeta vivibile. Come suggerisce lo storico Paul Ginsborg “Dobbiamo cercare di ripensare possibili termini accettabili di consumo in un mondo fortemente a rischio, l’individualismo alla base del mondo moderno non deve necessariamente tradursi in cieco interesse personale” e la conservazione della natura non va vista come idealistico ritorno al passato, non possiamo prenderci in giro, non si tratta di negare il desiderio di consumo, ma collocarlo in un contesto sociale accettabile. E considerare la difesa e la conservazione della natura come un investimento sul lungo periodo.

In conclusione, se il sentimento comune è quello di dare una risposta, purtroppo necessariamente limitata e parziale, allo scempio avvenuto nel paese che molti di noi considerano patria d’elezione, propongo di creare un osservatorio permanente che offra:

1 - Informazioni riguardanti strutture turistiche a basso impatto ambientale o che comunque si pongano in un’ottica di rispetto dei vincoli ambientali.

2 - Informazioni sulle leggi vigenti, in Grecia, sull’ambiente, fornire numeri e indirizzi di organismi e istituzioni preposti alla difesa ambientale.

3 – Proponga, ove possibile (p.es Rodi) una campagna di bonifica e vigilanza dei siti dove sono presenti soci, comunque informando sulle iniziative di volontariato ambientale.

4 - Rinunciare apertamente al soggiorno in strutture turistiche che siano state realizzate deturpando palesemente l’ambiente, mi riferisco in particolar modo ad alcuni alberghi e villaggi turistici, anche italiani, operanti in Grecia.

5 - Documentare con foto lo stato dei posti in cui ci si trova

Cominciare insomma a costituire una contro-guida della Grecia magari segnalando anche i tentativi virtuosi di difesa del territorio e di strutture ricettive ecocompatibili,

Suggerimenti di lettura:

Paul Ginsborg, Il tempo di Cambiare, Einaudi
Antonio Cederna, I vandali in casa, Laterza
Zygmunt Barman, Vite di scarto, Laterza

Ed inoltre il film documento: Pasolini prossimo nostro di Giuseppe Bertolucci

Επιτέλους, σιωπή…
του Aλεξη Παπαχελα

Υπάρχουν στιγμές που θα ήθελα πάρα, μα πάρα πολύ, να μην ακούω τίποτα γύρω μου. Είναι στιγμές σαν κι αυτές που είμαι σίγουρος ότι πολλοί συμπολίτες μου θέλουν κι αυτοί λίγη μιντιακή σιωπή, ένα επικοινωνιακό εμπάργκο επιτέλους.
Ολοι νιώθουμε πως ζούμε φέτος μια μεγάλη τραγωδία. Ανθρωποι χάθηκαν, ζωές καταστράφηκαν, μερικά από τα πιο όμορφα τοπία που αγαπήσαμε σε όλη τη χώρα εξαφανίσθηκαν φέτος το καλοκαίρι. Κανείς μας δεν ξέρει σε ποιον και σε τι να επικεντρώσει την οργή του. Νιώθουμε όλοι τόσο αδύναμοι μπροστά σε ένα φαινόμενο που μας ξεπερνά.
Οι πιο ψύχραιμοι πιστεύουν ότι η φετινή καταστροφή έχει κάτι να κάνει με τις παγκόσμιες κλιματολογικές αλλαγές και επισημαίνουν πως ανάλογες θεομηνίες πλήττουν την Ιταλία, την Τουρκία και την Ισπανία. Κάποιοι αναρωτιούνται μήπως άρρωστα μυαλά θέλουν να σκηνοθετήσουν μια επανάληψη του καυτού θέρους του 1981 ή να αποσταθεροποιήσουν, για δικούς τους λόγους, τη χώρα. Το γεγονός ότι αναρίθμητες φωτιές ξεκίνησαν σε τόσο μικρό χρονικό διάστημα προκαλεί ερωτήματα. Και, δυστυχώς, στη νεοελληνική κοινωνία μπορεί κανείς να βρει ψυχικά ασταθείς φανατικούς κάθε λογής που θα μπορούσαν να προβούν στην πιο παρανοϊκή ενέργεια.
Αλλοι πάλι θεωρούν πως η καλολαδωμένη κρατική μηχανή των Ολυμπιακών Αγώνων πρόλαβε να σκουριάσει μέσα σε λίγο χρονικό διάστημα. Γι’ αυτούς η φωτιά είναι προϊόν χαλάρωσης του κρατικού μηχανισμού μετά το 2004.
Λαός συναισθηματικός όπως είμαστε, νιώθουμε αυτές τις ώρες μιαν απίστευτη ένταση, οργή και αγανάκτηση. Φίλοι, που ξέρω χρόνια τι ψηφίζουν, στέλνουν μηνύματα πως θα ψηφίσουν λευκό. Το περιβάλλον, που ήταν ζήτημα το οποίο αφορούσε κάποιους περιθωριακούς ή γραφικούς πριν από χρόνια έχει γίνει πια κορυφαίο θέμα της καθημερινής αλλά και της πολιτικής μας ζωής. Ακούω ανθρώπους οι οποίοι ήταν μια ζωή εντελώς απολίτικοι να «θέλουν να κάνουν κάτι».
Δεν ξέρω αν και πώς θα εκφρασθεί αυτό το συνεχές βουητό οργής που ακούω σε σχέση με τις φωτιές. Το ακούω όμως χωρίς να χρειαστεί να γονατίσω και να βάλω το αυτί μου στο πολιτικό τερέν. Και αυτή την ώρα, παρά τον επίμονο κυνισμό που κρύβω μέσα μου όπως κάθε ψυχρός αναλυτής, λίγο με νοιάζει να ζυγίσω αν και πώς θα επηρεάσει αυτή η τραγωδία τις επικείμενες εκλογές. Για δύο πράγματα είμαι βέβαιος. Το πρώτο, πως όποιος πολιτικός πάει να το εκμεταλλευθεί μικροκομματικά με δόση αλαζονείας ή με κλασικό ξύλινο αντιπολιτευτικό τρόπο θα το πληρώσει ακριβά. Το δεύτερο, πως η συσσωρευμένη αγανάκτηση αυτού του καλοκαιριού θα αλλάξει πολλά, θα προκαλέσει τριγμούς που θα τους νιώσουμε όλοι. Δεν είμαι βέβαιος αν θα βγουν σε καλό για τη χώρα, γιατί η οργή οδηγεί πολλές φορές σε περιπέτειες και απερισκεψίες. Προς το παρόν, πάντως, το μόνο που νιώθω ότι θέλω να κάνω είναι μία από αυτές τις μέρες να βάλω τα ακουστικά, μουσική και να περπατήσω στο Πήλιο, στη Μάνη, στον Καϊάφα σε μέρη που αγαπήσαμε και έτσι ξαφνικά και ανεξήγητα χάσαμε αυτό το τραγικό καλοκαίρι που δεν λέει να τελειώσει.

Εμείς που υπογράφουμε…
της Σύσση Αθανασοπούλου

Παρακάτω εκφράζουμε τη λύπη μας για την πρόσφατη τραγωδία που έπληξε την Ελλάδα, την Ελλάδα που γνωρίζουμε, αγαπάμε, επισκεπτόμαστε πολύ συχνά και τη θεωρούμε δεύτερη πατρίδα μας. Μιλώντας λοιπόν ως πολίτες αυτής της χώρας, δεν μπορούμε παρά να επισημάνουμε τα παρακάτω:

1. Οι πρόσφατες πυρκαγιές στην Πελοπόννησο και την Εύβοια είναι το αποτέλεσμα μιας αλόγιστης εκμετάλλευσης του περιβάλλοντος που συνδυάζεται με το φαινόμενο του θερμοκηπίου κι έχει ολέθριες συνέπειες, όπως τις τελευταίες πλημμύρες της Χαλκιδικής.

2. Εμείς που τα τελευταία χρόνια διαπιστώνουμε την δραματική αλλοίωση της πανέμορφης ελληνικής φύσης, λόγω της άναρχης ανοικοδόμησης και, σε ορισμένα μέρη, λόγω του μαζικού τουρισμού, κάνουμε έκκληση στην ελληνική κοινωνία, στους σκεπτόμενους Έλληνες πολίτες να σταματήσουν αυτό το κακό.

3. Από τα μεριά μας υποσχόμαστε να βοηθήσουμε, όπως μπορούμε: σεβόμενοι πρώτα-πρώτα εμείς οι ίδιοι και προστατεύοντας τη φύση της χώρας που μας υποδέχεται φιλόξενα κάθε χρόνο∙ αποφεύγοντας να ενισχύσουμε συμπεριφορές, εγκαταστάσεις, δραστηριότητες που πληγώνουν το ελληνικό τοπίο, ενθαρρύνοντας και διαφημίζοντας και στην πατρίδα μας κάθε ελληνική κίνηση και πρωτοβουλία που προσπαθεί να αντισταθεί σε αυτή τη στρεβλή ανάπτυξη που τόσα δεινά σώρευσε μέχρι στιγμής και αγωνίζεται να περισώσει ό,τι είναι δυνατόν να περισωθεί.

4. Ελπίζουμε ότι η τελευταία αυτή τραγωδία θα γίνει μάθημα για τους πολίτες όλης της Ευρώπης κι ότι θα τους ευαισθητοποιήσει ακόμη περισσότερο. Αισιοδοξούμε ότι τελικά θα υπερισχύσει αυτό που η ελληνική κουλτούρα μας δίδαξε: το μέτρο και ότι σύντομα θα ξαναδούμε την ελληνική φύση ξαναγεννημένη.

5. Ο διεθνής λογαριασμός στον οποίο μπορούν να καταθέτουν τις προσφορές τους όσοι φίλοι της Ελλάδας θέλουν να βοηθήσουν τις πληγείσες περιοχές είναι: ΙΒΑΝ: GR980100023000000 numero del conto:2341103053.

6. Για περισσότερες πληροφορίες, για ιδέες και προτάσεις μπορείτε να επικοινωνήσετε μαζί μας γράφοντάς μας στα ιταλικά ή στα ελληνικά στη διεύθυνση: stelladirodi.org πιέζοντας: contattaci→ contatti → Dott. Policarpo Saltalamacchia.

(© Αερικό Αθήνα, anno bis millesimo septimo, die sexta mensis Septembris)

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